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VOL.47

UEO TATTOO COMO
INTERVIEW

IL SENSO DI UEO PER IL MOVIMENTO

Soggetti realistici, fiori classici della tradizione giapponese, ma anche elementi inusuali, si fondono nelle composizioni armoniche di Ueo. Il backqround da Writer gli serve a dare un tocco originale a ogni lavoro che realizza, sempre tenendo presente l'importanza del movimento e della tridimensionalità del corpo umano.


UEO, SEI UNO Dl QUEI TATUATORI CHE HA SCELTO LA DIREZIONE STILISTICA SIN DALL'INIZIO DEL PROPRIO INGRESSO NEL SETTORE. IL TUO STILE ORIENTALE ALL'EUROPEA È MOLTO RICONOSCIBILE A UN OCCHIO ESPERTO. COME MAI QUESTA SCELTA?
A dire la verità non so come mai mi sono avvicinato subito allo stile giapponese. Mi è sempre piaciuto disegnare fiori di loto e carpe. Ero affascinato dal gusto estetico giapponese e dalla loro cultura anche se, inizialmente, mi ero interessato al significato di tutti i loro soggetti e simboli. Credo sia uno degli stili più adatti per decorare il corpo. È divertente e complicato riuscire a dare sinuosità e movimento a soggetti che, di per sé, hanno un significato e un senso ben definito. Essendo nato come writer, questo stile mi ha dato modo di divertirmi con una reinterpretazione tutta mia. Soggetti figurati e molto espressivi si prestano alla rivisitazione personale di ogni artista, ecco perché il mio stile può essere così riconoscibile. Cerco sempre di amalgamare lo sfondo con i soggetti, creando un tutt'uno tra quello principale e tutti quelli in secondo piano; spesso i fiori, l'acqua, le nuvole, sono elementi perfetti per completare il disegno. È importante che ogni soggetto segua, delinei e valorizzi il movimento del corpo. Cerco di posizionare i tatuaggi in modo che slancino il più possibile le forme anatomiche su cui lavoro. In quest'ultimo periodo sono molto attento a mescolare, in chiave giapponese, stili diversi. Inserisco soggetti realistici, fiori più classici, soggetti moderni e new school, tutti elementi inusuali per il giapponese tradizionale. Sono sempre alla ricerca di soggetti rari e difficili da trovare (la cultura giapponese ne è piena) che mi aiutino a creare lavori particolari e originali.

 

IL TATUATORE UEO
Testo di Margherita B

Mi piace lavorare con colori forti e brillanti, in contrasto con il bianco e nero, creando un forte impatto visivo. Ho sempre amato i full body giapponesi, li trovo la massima espressione, nonché il più grande obiettivo per un tatuatore vicino a questo stile.

 

LE MASCHERE SONO DA SEMPRE UN TUO TRATTO DISTINTIVO. VUOI PARLARCI Dl QUESTO SOGGETTO COSì CARO ALLA TUA GRAFICA? DA DOVE PRENDI SPUNTI E A COSA RIMANDANO?
Adoro le maschere giapponesi, le trovo veramente indicate per creare soggetti di impatto e facilmente leggibili da tutti. Hanno un'espressività unica e divertente, sono perfette per essere sviluppate con tecniche molto diverse l'una dall'altra e in angolature sempre differenti. Dal realistico bianco e nero al realistico full color, fino a un disegno più new school, cerco sempre di progettarli in grandi dimensioni, riempiendo al meglio gli spazi. Sono sempre alla ricerca di libri originali: ne ho acquistati alcuni in Giappone e altri nelle varie convention, ho tempestato i miei amici nipponici di domande per capirne sempre di più, per avere sempre più dettagli e materiale su cui lavorare. Grazie a tutte le referenze trovate e all'aiuto di internet, tento di creare composizioni il più possibile diverse tra loro. L'improvvisazione rimane sempre il metodo che preferisco. Mi piace creare al momento, assemblando tutto in un flow adatto alle esigenze e alla fisicità del cliente (soggetto/sfondo/dettagli).

 

ANCHE IL TUO MODO Dl CONCEPIRE LO SFONDO È MOLTO PARTICOLARE: IL BACKGROUND SI FONDE CON I SOGGETTI IN PRIMO PIANO. È COSì?
Quando ad esempio inizio a lavorare su un 

braccio, prima immagino quale dei soggetti scelti dal cliente possa essere più d'impatto, dandogli la maggior parte dello spazio, in modo che sia il più chiaro possibile. A questo punto aggiungo dettagli e pattern molto precisi per valorizzarlo. Poi aggiungo gli altri elementi richiesti (a volte consigliati da me) creando il secondo piano. L'ultimo passaggio è quello di creare un flow che leghi il tutto, sfruttando onde, acqua, fiori, vento, nuvole etc.

 

FILIP LEU RIECHEGGIA NEI TUOI LAVORI. COSA NELLA SUA ARTE VEDI MAGGIORMENTE COME UN PUNTO Dl RIFERIMENTO E/O MODELLO 'INARRIVABILE' PER TE?
Filip è stato l'artista che mi ha stupito e ispirato di più fino ad ora, il più grande che ho avuto il piacere di conoscere e anche il più umile. Ha un sacco di persone intorno a lui e riesce ad avere sempre una parola per tutti, è magnetico. Quando sono andato a tatuarmi, ho avuto la possibilità di disegnare da lui. Ho cercato di sfruttare il tempo che mi ha dedicato per fargli domande e ascoltare tutto quello che aveva da dire sui miei lavori. Mi ha corretto e spiegato il senso del movimento, della fluidità e della composizione. Mi fece disegnare 100 draghi per la successiva seduta, ricordo l'ansia che avevo quando glieli ho portati. Il drago è uno dei soggetti più complicati, è l'insieme di altri sette animali. Lui li disegna con una facilità mostruosa. Mi incantavo a guardarlo. Anche le sue correzioni in rosso erano favolose. Dei miei primi draghi disse che sembrava avessero dei crampi (mi fece ridere e aveva ragione) quando in realtà deve essere dinamico, fluido e maestoso, una linea che inizia dalla testa e finisce con la coda. Mi ha dato delle dritte anche per quanto riguarda la composizione e l'impostazione dei full body. La schiena è dei punti più importanti e  complicati da tatuare, è il punto più d'impatto. Prima creavo bozze a grandezza naturale, ora creo delle "miniature". La miniatura mi dà la possibilità di avere una visione più globale e realistica del pezzo che devo fare. Grazie ai suoi consigli e a molto allenamento, comincio a notare dei miglioramenti e so che se lui non mi avesse dedicato il suo tempo e un po' di attenzione, ci avrei messo anni a capire molte cose.

 

PARLIAMO DEI TUOI DUE STUDI: IL PRIMO È NELLA SEDE STORICA Dl COMO, IL SECONDO IN SVIZZERA. COME TI DIVIDI IL LAVORO E CON CHI?
Da un anno e mezzo mi sono trasferito in Svizzera, precisamente a Chiasso, a soli 100 metri dalla dogana. Qui con me lavora Giulio Canepa, un artista specializzato nel realistico in bianco e nero. Nello studio storico di Como, invece, è rimasto Aro, specializzato in biorganico e full color.

 

DA CHI SEI TATUATO TU, UEO? COME SCEGLI I LAVORI CHE INDOSSI?
La mia intenzione è di arrivare ad avere un body suit giapponese. Al momento Filip Leu e Mick (Zurigo) sono i tatuatori a cui i miei clienti vorrebbero stringere la mano per avermi restituito un po' di dolore. L'anno prossimo credo di iniziare con la parte frontale.

 

FREQUENTI MOLTE CONVENTION IN ITALIA E IN EUROPA. Cl SONO DEGLI APPUNTAMENTI IRRINUNCIABILI PER TE? QUALI?
Credo che le convention siano il modo migliore per imparare, incontrare e conoscere dal vivo tatuatori da tutto il mondo. Si ha la possibilità di osservare e studiare tecniche diverse, nonché di vedere lavori su pelle che solitamente si trovano su internet e in foto. È da dieci anni che frequento convention, sono un'ottima scusa per viaggiare e visitare i posti più belli del mondo. In media faccio dalle dieci alle quattordici convention l'anno, quindi se le 
 

considero tutte saranno più o meno un centinaio. Oltre a quelle italiane, cerco di trovare gli appuntamenti nei posti più strani e inusuali. L'anno scorso, per esempio, sono andato in Nepal. Più le città sono strane, più è interessante scoprire e conoscere tatuatori sconosciuti, ma fortissimi; in giro per gli stand si vedono lavori mozzafiato in stili non sempre così comuni qui da noi. Mi piace cambiare destinazioni ogni anno, cercando di scoprire sempre qualcosa di nuovo. La convention di Firenze, insieme a quella di Lugano, sono quelle a cui partecipo da più tempo. Sono riuscito a partecipare alla convention di Londra un paio di volte, l'ultima quest'anno, ed è quella più bella. Spero diventi una tappa fissa del mio calendario.

 

LE NUOVE TENDENZE DEL TATUAGGIO, TIPO IL NEW TRADITIONAL, IL LETTERING IN STILE CHICANO O IL GENERE Dl NEO FIGURATIVISMO BERLINESE, TI INTERESSANO COME SPERIMENTAZIONE? QUALI VIE Dl RICERCA PROMUOVI E SEGUI AL MOMENTO?
Mi piace guardare e studiare tutti gli stili e più sono diversi dall'orientale, più riesco a prendere ispirazione, ad esempio per come viene studiato il colore, per i dettagli e per le linee. Pur avendo una specializzazione ben definita, ancora oggi mi capita di tatuare soggetti non canonici per me, mi diverte e mi aiuta a non perdere la mano, oltre che ad avere sempre una visione più ampia. È sempre difficile "inventare" qualcosa di nuovo. Personalmente la mia ricerca si sta focalizzando sul mixare stili diversi tra di loro. Nei miei lavori unisco il full color a soggetti realistici in bianco e nero, sempre in chiave orientale. Dipingo molto a olio, disegno spesso tavole a matita cercando di trovare ispirazioni sempre nuove per rinnovare il mio stile. Non sempre è facile, però, anzi... 

 

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Da gennaio mi troverete come guest al Milano City Ink e in varie convention italiane, europee ed extra-europee. Venite a trovarmi sulle mie pagine di Facebook e Instagram!